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«Ma perché lo fai? Cosa ti rendono i ricci?» «Mi rendono felice.» «Te ne potresti occupare tu per questi due giorni?» Inizia più o meno così l’amicizia tra Massimo, veterinario specializzato nei bovini, e un riccetto orfano. Il cucciolo ha pochi giorni, è tutto rosa, e ha sul dorso una corona di aculei bianchi e morbidi, un po’ scomposti. Pesa solo 25 grammi e pigola piano: ha fame, o freddo, o forse si sente solo.

Cuore di riccio, il nuovo best seller per gli amanti degli animali .

Il nuovo libro del veterinario Massimo Vacchetta conquista il mercato editoriale italiano e conferma, dopo il successo di 25 grammi di felicità, già tradotto in 13 lingue, la sensibilità dei lettori verso gli animali e la natura.

Massimo Vacchetta, il veterinario creatore del centro di recupero ricci La Ninna di Novello (CN) e autore del best seller 25 grammi di felicità (Sperling & Kupfer), già tradotto in 13 lingue, tra cui il giapponese e il cinese, è appena uscito col secondo libro e in meno di una settimana si è già piazzato in vetta alla classifica dei libri più venduti di Amazon nella categoria Animali.

Ancora edito da Sperling & Kupfer, Cuore di riccio, con migliaia di copie vendute e quattro ristampe in meno di tre mesi, si è imposto come un nuovo, sorprendente caso editoriale.

Il veterinario langhetto Massimo Vacchetta riesce di nuovo a sorprendere i lettori con racconti emozionanti, storie vere di umani e animali, che si intrecciano al piccolo ospedale per ricci La Ninna, presso il quale, da quattro anni, convergono da tutto il Centro e Nord Italia piccoli animali feriti e mutilati a causa della superficialità dell’uomo e dove umani e animali sperimentano una nuova dimensione incentrata su due concetti fondamentali: cura e rispetto.

E se Cuore di riccio è dedicato alla storia di Lisa, una “piccola maestra di coraggio”, di Pipino, di Musetta, di Selina, Ditina, Spina, Soffia e dei molti altri ricci, di cui Massimo Vacchetta si è preso cura, accompagnandoli a ritrovare la vita selvatica o assistendoli con dedizione e profondo affetto fino alla morte, Cuore di riccio accende anche l’attenzione sulla disabilità, sulla sofferenza e sulla dignità della sopportazione di essa, sottolinea il potere catartico del prendersi cura, capace di donare pace all’animo, rinnovato dalla generosità.

Cuore di riccio è il racconto di rapporti che si scoprono, nascono o si rinnovano, di affinità elettive d’anima e cuore. Ma, soprattutto, è la confessione intima e sincera dell’ultimo ritrovarsi tra una madre e un figlio. Di un rapporto tanto stretto, caldo e viscerale quanto complesso, in cui, alla fine, l’amore vince, profondamente e intensamente, anche sulla morte.

Completato da un prezioso decalogo di cose da fare e da non fare in caso in cui si trovasse un piccolo spinosetto in difficoltà, Cuore di riccio si può acquistare in libreria e on line, contribuendo così a sostenere l’attività del centro ricci La Ninna e la realizzazione di un sogno: un’incontaminata oasi di natura selvaggia, nel punto in cui le province di Cuneo, Asti e Savona si sfiorano, nella quale i ricci e gli altri selvatici possano trovare protezione.

Massimo Vacchetta commenta: “Sono molto felice del successo di questi libri, perché è segno che sta diffondendosi un messaggio di attenzione per le creature più piccole e indifese. Da quando ho incontrato Ninna, la piccola riccia grazie alla quale ha avuto origine questa avventura, ho capito il potere racchiuso in questa massima Non potrai mai dire di aver vissuto veramente, se non hai aiutato qualcuno che potrà mai ricambiarti. Nell’assistenza agli animali, in generale, e a questi piccoli esseri selvatici, nel leggere gratitudine nei loro occhi, per aver alleviato i loro malesseri, ho trovato serenità e appagamento, gioia, commozione. Ma, soprattutto, ho trovato pace”.