Per i veterinari

Malattie parassitarie dei ricci.

PARASSITI ESTERNI

Zecche, pulci, acari

Le zecche sono parassiti comuni a molti animali tra cui i ricci. Se ne troviamo in gran numero, cioè oltre 20, significa che il riccio ha una malattia che lo rende più vulnerabile all’attacco delle zecche. Un animale ammalato libera l’indolo, una sostanza che attira le zecche. Inoltre ricci molto deboli perdono la capacità di grattarsi per eliminarle. Le zecche sono piccole come una capocchia di spillo e a mano a mano che succhiano il sangue crescono fino a diventare grandi come un chicco di mais. Vanno ricercate tra gli aculei, attorno a orecchie, muso, coda e genitali, sulla pancia, sotto le ascelle e nella regione inguinale. Insomma un po’ dappertutto.

Le zecche devono rigorosamente essere tolte a mano. Bisogna utilizzare una pinzetta e afferrare la zecca dalla base, cioè il più vicino possibile alla cute. Poi si esercita una trazione moderata con una torsione in senso orario.

É molto importante non lasciare il rostro, cioè la parte anteriore della testa, conficcato nella cute, perché potrebbe causare un’infezione. Non bisogna mai mettere nessuna sostanza tipo alcool o olio sulla zecca per agevolare il distacco perché il parassita potrebbe irritarsi e iniettare batteri e tossine nel sangue dell’ospite causando un’infezione. Quindi è bene armarsi di buona pazienza e togliere le zecche ad un ad una. Meglio dedicare mezz’ora per volta a questa pratica e poi interrompere per un pochino in modo da dare al riccio il tempo di rilassarsi.

Da evitare antiparassitari spot on in uso per cani e gatti perché alcuni sono molto pericolosi (mai usare Front line spot on).

I ricci sono spesso affetti da alcune malattie parassitarie che colpiscono i polmoni, l’intestino e il fegato