Primo soccorso

Innanzitutto bisogna capire quando un riccio va soccorso e quando va lasciato stare per non provocargli uno stress inutilmente.

Un riccio va soccorso :

  1. se lo trovate IN PIENO GIORNO, all’APERTO, fermo, barcollante, debole e circondato da mosche (sono animali notturni che iniziano a girare dal tramonto all’alba).
  2. Se lo trovate ferito, con tracce di sangue sul corpo.
  3. Se lo trovate sulla strada in stato di shock da trauma. In questo caso il riccio investito da un’auto è debole, non si appallottola , giace riverso su un lato, con sangue a bocca, naso e sul corpo. Oppure si chiude ma lascia fuori una zampa che non riesce a retrarre perché lesionata o fratturata.
  4. Se lo trovate intrappolato in un buco, in un tombino, in una botola o chiuso in uno scantinato. Potrebbe essere lì da molto tempo, senza mangiare e bere e quindi deperito e disidratato oltreché ferito alle zampe nel tentativo di uscire.
  5. Se lo trovate in una piscina. I ricci non hanno una buona vista e spesso capita che cercando l’acqua finiscano nelle piscine, ormai diffuse in molti giardini. Se non vengono immediatamente recuperati, dopo poco tempo non potendo uscire a causa del bordo ripido, muoiono annegati. Se li vedete nuotare pertanto recuperateli immediatamente. Vanno poi tenuti in osservazione perché potrebbero aver introdotto acqua nei polmoni. Per di più inalare il cloro potrebbe creare irritazione e problemi alle vie respiratorie. Se ci sono dubbi del genere è meglio portarlo in un centro di recupero.

INFO PRIMO SOCCORSO

Nell’attesa di trovare un appoggio da parte di enti preposti per il recupero, mettete il riccio in una scatola di cartone dai bordi molto alti con dei giornali sotto e della carta Scottex, mettetegli accanto, non sotto, una borsa dell’acqua calda avvolta in un asciugamano che non sfilacci in modo che non sia troppo calda oppure una bottiglia di plastica con acqua tiepida dentro, ben chiusa, in un angolo della scatola, in modo che il riccio possa spostarsi dal calore se vuole; copritelo con un piccolo pile o copertina non sfilacciata, molto importante per evitare lesioni alle zampine, posizionatelo in una stanza tranquilla.

Mettete acqua in una ciotola e solo quando si sarà scaldato bene, potrete dargli da mangiare, cominciate con quantità non eccessive perché magari arriva da un digiuno prolungato; se si tratta di un lattante (riccio sotto gli 80gr.) va somministrato un latte apposito (non DARE MAI LATTE DI MUCCA, PER LORO è LETALE) in giuste dosi in base al peso… l’allattamento dei piccoli è molto complicato e delicato, necessita di esperti… NO AL FAI DA TE.

I ricci sono carnivori quindi vanno somministrate crocchette di pollo per i gatti; se il riccio pesa tra i 200/300gr ammollate le crocchette in acqua oppure date umido per gatti o pollo o tacchino sbollentati e tagliati a pezzettini, assolutamente MAI latte di mucca che è tossico per i ricci! Se il peso è superiore crocchette secche, carne di pollo sbollentata, qualche pezzetto di mela.

Se avessero pulci o zecche NON mettere MAI antiparassitari , le zecche vanno tolte con le pinzette manualmente, per le pulci vi consiglieremo noi in un secondo momento un prodotto specifico .

Se il riccio ha un peso inferiore a 600 gr non riuscirà a superare il letargo invernale, bisogna quindi contattare un Cras di zona per farlo svernare in ambiente protetto
Trovate l’elenco dei CRAS a questo link http://www.recuperoselvatici.it/elenco.htm